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Accise sul carburante: il governo valuta una proroga
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Accise sul carburante: il governo valuta una proroga

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Con l’obiettivo di fronteggiare l’aumento dei prezzi, il governo sta valutando una proroga delle accise sul carburante.

I recenti aumenti dei prezzi dei carburanti stanno destando preoccupazione tra i cittadini e le imprese italiane. Con il costo della benzina e del gasolio che continua a salire, il governo si trova di fronte alla necessità di prendere decisioni rapide per mitigare l’impatto economico su famiglie e aziende. La scadenza dell’attuale sconto fiscale sulle accise è imminente e l’esecutivo sta valutando l’opzione di una nuova proroga. Il prossimo Consiglio dei Ministri sarà cruciale per determinare il futuro di questa misura, mentre il paese si prepara ad affrontare le sfide economiche legate all’aumento dei costi energetici.

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Aumento dei prezzi dei carburanti: una sfida per il governo e i consumatori

Secondo i dati più recenti forniti da Staffetta Quotidiana, il costo della benzina self service sulla rete ordinaria ha raggiunto 1,961 euro al litro, con un aumento di un centesimo rispetto al giorno precedente. Il gasolio è ora a 1,980 euro al litro. Anche sulla rete autostradale, i prezzi sono elevati: la benzina supera i 2,04 euro al litro e il diesel si attesta attorno a 2,07 euro. Queste cifre riflettono un trend in crescita che ha messo sotto pressione il governo per trovare soluzioni efficaci. Le principali compagnie petrolifere, come Eni e Tamoil, hanno recentemente adeguato i loro listini, con aumenti che variano da un centesimo a due centesimi al litro per la benzina, mentre Q8 ha leggermente ridotto il prezzo del diesel di un centesimo. In questo contesto, la proroga del taglio delle accise è diventata una questione urgente e centrale nel dibattito politico.

Rinnovo del taglio delle accise: prospettive e sfide economiche

Il governo, guidato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, sta lavorando per trovare le coperture finanziarie necessarie per prorogare lo sconto sulle accise. Attualmente, la misura vale circa 6,1 centesimi per litro di benzina e 24,4 centesimi per il diesel, considerando anche l’Iva. Senza un intervento, i costi dei carburanti potrebbero facilmente superare i 2 euro al litro per la benzina e i 2,20 euro per il diesel, una soglia che potrebbe avere ripercussioni significative sull’economia italiana. Uno degli obiettivi del governo è anche evitare lo sciopero degli autotrasportatori, previsto per la prossima settimana. Tuttavia, il costo di questa misura è significativo di 1,3 miliardi di euro. L’associazione stima che un’estensione fino al 12 giugno richiederebbe ulteriori 340 milioni di euro. Senza rinnovo, un pieno di diesel potrebbe costare oltre 12 euro in più, mentre per la benzina l’aumento sarebbe di circa 3 euro per rifornimento.

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ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026 10:02

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